27/11/2026
La Compagnia Teatro Paravento affronta nello spettacolo la convivenza a
scuola tra ragazze e ragazzi provenienti da Paesi lontani o con un passato
migratorio e i loro coetanei svizzeri. In particolare s’interroga se i giovani
scambino tra loro storie, sentimenti e esperienze sulla propria vita o sulla
vita dei Paesi di origine.
Si intende così favorire questi scambi suggerendo a tutti di attivarsi nella
narrazione del proprio vissuto, della propria cultura e delle tradizioni del
popolo di provenienza, per scoprire ciò che accomuna o rende differenti
gli uni dagli altri.
Vediamo due mamme che in una scuola, partecipano alla tradizionale gi-
ornata “Il pane nel mondo”. Il pane è un cibo che accomuna tutti i popoli,
potrà essere fatto con diversi tipi di farina e contenere vari ingredienti, ma
sarà sempre pane. La prima significativa costatazione è questa: gli esseri
umani, come il pane, sono differenti tra di loro eppure sono sempre esseri
umani. In seguito le mamme preparano davanti agli occhi degli spettatori
il pane che sforneranno alla fine dello spettacolo.
Nell’attesa, ci narrano tre racconti. Il primo è una fiaba africana che parla
del perché dei diversi colori della pelle degli esseri umani; il secondo parla
della creazione del mondo secondo il Popol Vuh, il libro sacro dei Maya;
mentre il terzo è un racconto valmaggese (Ticino) su quel mosaico di pic-
coli prati, vero volto di quelle terre. L’acqua, la terra e il grano, con la loro
presenza metaforica nello spettacolo, sono il collante che unisce i diversi
spunti creativi. “Narrate, narrate gente la vostra storia” è la frase che con-
clude lo spettacolo prima che il pane esca dal forno.
Teatro di narrazione per tutto pubblico dai 10 anni
Testo e regia Miguel Ángel Cienfuegos
Con Luisa Ferroni, Laura Zeolla
Costumi e scenografi a Deborah Erin Parini
Illustrazioni Sergio Simona
Musiche a cura di Fabio Martino

